(Giornale di Brescia, 8 febbraio 2011- Maurizio Matteotti)
Nuova versione - dal 20 febbraio - di «Rock e i suoi fratelli», in onda tutte le domeniche, alle 21, sulla rete del digitale terrestre (canale 23). Da semplice (si fa per dire) monografia dedicata ad un grande della musica extracolta (per lanciarne la messa in onda di un concerto), diventa un programma vero e proprio, per promuovere incontri con (e tra) artisti, raccontare i mestieri della musica, guardare alle novità, ma parlare anche di giornali cartacei e vinili. Insomma, una trasmissione «fieramente dal cuore antico», «impegnata seppur non snob», adatta allo spettatore medio ma in grado di solleticare la curiosità anche degli appassionati.
Un esempio concreto? Nella prima puntata, Pedrini si farà guidare da Mauro Pagani nei segreti di uno studio di registrazione (le «Officine Meccaniche»), parlerà con Franco Zanetti (direttore di Rockol) dei dischi in vinile imprescindibili nella storia della musica italiana, in edicola prenderà «XL» con... allegato il direttore Luca Valtorta, proporrà come album della settimana (incontrandone l'artefice) quello di Cristina Donà («In questo momento, è la più brava cantautrice italiana. Punto. Non dobbiamo fare da ulteriore vetrina per le classifiche, proporremo solo artisti che ci piacciono»).
Pagani, Zanetti... L'ambito lavorativo è milanese, ma le radici bresciane restano: «Sì - conferma Omar - e vedrete, anche, che la sigla è girata in Franciacorta. Il gioco, nel plot del programma, è infatti immaginarmi nel mio eremo in campagna, dal quale, una volta alla settimana, parto in moto per Milano, dove, attraverso i vari incontri, faccio provviste per l'anima».
Un viaggio culturale del quale Pedrini firma pure la colonna sonora, con rielaborazioni di sue vecchie canzoni ma anche con brani strumentali composti ad hoc: «Volevo creare qualcosa di originale, un sottofondo nel quale mettere del mio».
Per i testi, invece, un contributo autorale viene da Domenico Liggeri: «Era stato il mio garante artistico per il BresciaMusicArt del 2000, poi ha fatto tanta strada, lavorando, ad esempio, con Chiambretti e Crozza. Ora ci siamo ritrovati...».
A proposito di contaminazioni: il programma è di natura esclusivamente musicale, eppure non mancheranno intersezioni, quando Omar si occuperà di musicisti che scrivono libri (con Eugenio Finardi e il neo-editore Boosta dei Subsonica), del rapporto tra musica e sport (con Enrico Ruggeri e i Sonohra), dei cantanti che compongono per altri (con Andrea Mingardi e Massimo Bubola)... Per tacere delle cene con piatti a tema e chiacchierate sulle sette note (primo ospite sarà Flavio Oreglio). Insomma: il primo amore non si scorda mai. Anche da grandi.
