Press room

Centenario: dagli ultrà una spinta al Brescia

 

(Giornale di Brescia, 20 aprile 2011 Gianluca Magro-foto Sergio Cippo)

Circa duemila tifosi hanno preso parte alla prima serata della festa per il centenario del Brescia, organizzata dal gruppo ultrà Brescia 1911. Un appuntamento particolare quello di mercoledì sera, al quale era presente la squadra quasi al completo con lo staff tecnico e tantissime rondinelle di ieri e di oggi.

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Omar Pedrini: «Scusa Ambra, ce l'hai una sorella?»

 

(Grazia, 2 luglio 2010 Simona Siri-foto Marco Donazzan)

Omar Pedrini ha un debole per le donne famose (vedi Casalegno e Piccinini), eppure sogna «una vita semplice, in campagna». Dice di essere l’uomo più fedele del mondo, eppure «tutte mi lasciano». Al suo amico Francesco Renga invidia una cosa, e non è la voce...

Omar Pedrini è in ritardo di più di 20 minuti. L’addetta stampa dice che si scusa, che ha avuto un grave problema in famiglia, che non è sua abitudine, ma che ci teneva tanto a questo incontro e non voleva rimandarlo. Dopo altri dieci minuti di attesa Pedrini chiama e chiede di parlarmi: si vuole scusare di persona. Mi spiega che è morto suo zio e che sta arrivando con suo padre direttamente dall’ospedale. Si scusa almeno altre tre volte, con il risultato di far sentire inopportune me e le mie domande ancora prima di cominciare. Come quelli che vanno a citofonare ai parenti delle vittime di un incidente e domandano loro: «Che cosa prova in questo momento?», ecco, allo stesso modo dovrei chiedergli conto delle sue innumerevoli contraddizioni. Prima fra tutte quella di andar predicando il desiderio di una vita normale per poi finire sempre fidanzato con donne famose (la showgirl Elenoire Casalegno prima, la pallavolista Francesca Piccinini subito dopo), con tutto quello che consegue. Nel primo caso, la storia è finita molto male: accuse (di lei a lui) a mezzo stampa, minori tirati in ballo (Swami, la figlia di lei, che Omar ha cresciuto e che non può più vedere per volere della madre). Quando finalmente arriva, Pedrini si scusa (ancora) e comincia a parlare a raffica: di sé, di quella che non nomina ma chiama solo “la soubrette”, di religione, di coerenza, della morte sfiorata quel giorno del 2004, quando fu ricoverato e operato d’urgenza a cuore aperto per un aneurisma aortico. E ancora di vino, di donne e della madre, una «hippie che abbracciava gli alberi e che da bambino mi portava ai concerti di Guccini» e alla quale è dedicato il suo nuovo disco, La capanna dello zio rock. «Per carattere sono abituato a guardare avanti: ora, per la prima volta, mi vedo costretto a voltarmi indietro, a scavare nel passato», dice parlando del cd, una raccolta di successi con due inediti.

 

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Omar Pedrini- Vuole un fagiolo Signora Obama?

(Vanity Fair-09 giugno 2010, Andrea Scarpa-foto Maurizio Camagna)
Glielo ha dato una contadina e lui lo darà a Michelle.
Perché in fondo, dopo aver perso l'amore e rischiato di morire, ha il coraggio per qualsiasi sfida. Girare pagina per credere

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